martedì 17 gennaio 2017

LIBERA UNIVERSITÀ ITALIANA DEGLI STUDI ESOTERICI

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ARCADIA

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Forgiati dalla spada di Giovanni Melappioni (Meridiano Zero)



Sei marzo 1106 è giorno di battaglia, di vittoria e onori per la casata di Ademar il Leone e di Stephane di Lombranch, fedeli vassalli di Helia di Beaugency. Il destino del più grande centro di allevamento della contea, Champvert, è segnato: il suo signore, Ballian de L’Azur, è lontano e gli allevatori, armati di forconi e bastoni, non possono nulla contro la forza schiacciante dei cavalieri del Leone, che al Grido “Ademar, Ademar e san Girs” accerchiano facilmente e vincono i fittavoli. Con questo episodio di violenza si apre l’avvincente saga medievale in tre puntate dello storico Giovanni Melappioni,  giovane e brillante narratore. Al rigore storico, con cui si descrive nel dettaglio la complessa quotidianità medievale dai vestiti, al paesaggio fino ai costumi di una società ormai remota , l’autore aggiunge gli appassionanti vissuti dei suoi protagonisti. I personaggi e le loro vicissitudini hanno un che di famigliare e vicino al nostro tempo, anche se sono ambientate nella Francia del XII secolo: nella frustrazione del giovane Giubert, per un futuro già segnato da pregiudizi cetuali, infatti, si può riconoscere la vivacità di molti "giovani d’oggi", sempre più imprenditori di se stessi! Mentre l’insoddisfazione per il proprio matrimonio porta Ildegaris, moglie di Ademar, non solo a tradirlo con il focoso Guillaume de Termes, ma anche ad ordire una violenta congiura ai suoi danni che lo priverà di tutti i suoi beni, forse anche di quello più importante, la vita, in un’epoca che non conosceva i divorzi. Un romanzo adatto sia per chi ama i racconti storici che per chi è appassionato di Medioevo e anche per chi preferisce le prose del romanzo di genere. Melappioni riesce a tenere il lettore attaccato alla pagina tra inganni, tradimenti, desiderio di affermarsi e violente battaglie come non se ne leggeva da tempo.

Giovanni Melappioni - Nato a Civitanova Marche nel 1980, lì cresce e si appassiona di storia, divenendo presto uno studioso appassionato di Medioevo e della Seconda Guerra Mondiale. Già noto al pubblico italiano per articoli e racconti brevi a tema storico, pubblicati in siti e forum, nel 2011 pubblica L’ultima offensiva e nel 2014 arriva secondo al concorso letterario Rai per giovani scrittori «La Giara» con il romanzo Missione d’onore. Ambizioso e caparbio, pubblica con Meridiano Zero la prima puntata di una trilogia medievale appassionante, Forgiati dalla spada.

lunedì 16 gennaio 2017

LIBERA UNIVERSITÀ ITALIANA DEGLI STUDI ESOTERICI

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Guida ai fantasmi italiani. Dove cercarli e trovarli di AnnaMaria Ghedina (Per Odoya dal 2 febbraio in libreria)


























Le città e i borghi d’ Italia possono vantare un vero e proprio patrimonio di storie di fantasmi. Per la prima volta si possono trovare tutte in un libro: dal Castello di Miramare (Trieste) fino a quello Normanno di Catanzaro, dal cimitero delle Fontanelle (Napoli) alla città magica per eccellenza, ovvero Torino, le apparizioni sono segnalate come in una guida turistica, con tanto di mappe e foto dei monumenti, vicoli e soprattutto dei castelli infestati!  Succose e cruente storie di femminicidi d’antan, le cui vittime tornano sovente a chiedere giustizia, o di eccidi di giovinetti eliminati dalle proprie potenti “coguar” ante litteram, costellano l’immaginario popolare italiano.  AnnaMaria Ghedina aggiunge alle storie di amori finiti male e di intrighi di palazzo l’elemento sovrannaturale, dando voce, grazie a una ricerca pluriennale, ai fantasmi di casa nostra. Tra queste storie possiamo trovare la triste vicenda di Beatrice Cenci, che infesta Castel Sant’Angelo. Il suo spettro compare con in mano la propria testa soprattutto nell’anniversario della notte in cui Beatrice venne decapitata: 11 Settembre 1599 per volere di papa Clemente VIII. La giovinetta era perseguitata dalle attenzioni sessuali del padre, il turpe conte Francesco. Ordì quindi una congiura per eliminare il suo stupratore, nella quale coinvolse la madre Lucrezia Petroni Cenci, il fratello, un castellano (Olimpio Calvetti) e il Maniscalco Marzio detto “il Catalano”, ma il potente genitore ebbe la meglio e i congiurati vennero sterminati. Motivo più che valido per tornare a chiedere giustizia. Un fotografo è riuscito recentemente a immortalare dietro a un corteo nuziale, una dama spettrale vestita di nero. Le ricerche riconducono questo fantasma che infesta il duomo di Milano, all’anima sfortunata di Carlina di Schignano (Como) che si suicidò gettandosi dalle guglie vicino alla Madonnina durante la Luna di miele. La ragazza, sposata con un giovane dall’emblematico nome (Renzino) portava in grembo il figlio di un altro. Colta dal rimorso e obnubilata dall’austera architettura della chiesa gotica, si buttò. Il corpo non fu mai ritrovato. Il suo spettro veste di nero come le spose all’epoca: dovevano camuffarsi per sfuggire allo jus primae noctis… Se è vero che ogni castello ha la propria leggenda, quelli italiani sono particolarmente interessati da storie di fantasmi. Non fa eccezione il castello di Spilamberto (Modena), nel quale si consumò prima un amore extraconiugale e in seguito l’esecuzione dell’uomo che “tentò” e ingravidò la castellana. Nella piccolissima cella che “ospitò” lo sventurato Messer Filippo detto “il diavolino” un mercante di stoffe che giunse al castello dei nobili Rangoni in un giorno indeterminato del Cinquecento sono stati rinvenuti durante un restauro disegni e scritte in cui il condannato a morte si proclama innocente. Nelle notti d’estate si possono sentire ancora nettamente i lamenti dello sventurato. Centinaia di aneddoti regione per regione, fantasma per fantasma. Per cercarli e…trovarli!

AnnaMaria Ghedina, giornalista e direttrice responsabile del mensile Lo Strillo, si appassiona ai fantasmi dopo un’inchiesta giornalistica sui ghostbusters. Ha pubblicato numerosi volumi sull’argomento, tra cui ricordiamo: Guida ai fantasmi di Napoli e dintorni, Fantasmi a Napoli (libro che ha avuto ben 6 edizioni), Il ritorno del Principe di Sansevero, Dizionario dei Fantasmi dalla A alla Z e L’Impiccata della Vicaria.