mercoledì 31 ottobre 2012

L'Angelo Necessario di Massimo Cacciari (Adelphi)



Per secoli, il pensiero ha tentato di convincersi che gli Angeli fossero entità superflue, superstiziose anticaglie. Ma la dimensione dell'Angelo continua a riaprirsi, ci accompagna, si trasforma, ma non ci abbandona. Questo libro, pubblicato nel 1986, e che ora riappare interamente riveduto e ampliato, è dedicato all'Angelo che finisce per rivelarsi «necessario», come dice il titolo, riprendendo una mirabile lirica di Wallace Stevens. Ma necessario a che cosa? L'Angelo educa, conduce a una conoscenza diversa da quella che si sviluppa in rapporto al visibile. «L'Angelo testimonia il mistero in quanto mistero, trasmette l'invisibile in quanto invisibile, non lo 'tradisce' per i sensi». In questo, si oppone radicalmente al daimon, che è al servizio di una fatalità cosmica e impone ogni volta il vincolo della cosa e alla cosa. L'Angelo è l'ermeneuta del movimento opposto: quello che guida fuori dalla lettera, quello che va, non già dall'idea alla cosa, dal segno al rappresentato, ma dalla cosa all'invisibile. Cacciari elabora questa sua lettura filosofico- teologica dell'Angelo attraversando i testi e le immagini, a partire dall'antichità giudaico- cristiana o pagana o iranica sino a Klee o a Rilke o alla riflessione di Henry Corbin. E appare evidente come questa sua ricerca si connetta anche ai suoi lavori precedenti, e in particolare a Icone della Legge. Qui, sempre con riferimento a Benjamin e a Rosenzweig, torna a porsi il problema della rappresentazione e l'Angelo aiuta a configurarlo come un vero dramma gnoscologico che si svolge sulla soglia di quello che Corbin ha definito il mundus nalis. E intanto l'attenzione si fissa sulla fisiognomica degli «ultimi, grandi incontri» con l'Angelo. Ora gli Angeli diventano simili a «dèi dell'istante», «lampeggiano e scompaiono». Ormai sottratti a ogni stabile gerarchia, sedotti e quasi irretiti dal l'umano, questi ultimi Angeli serbano in sé un riso, una disperazione e una paradossale libertà che ci sono più che mai essenziali. Grazie a loro, come scrisse Rilke, «raccogliamo disperatamente il miele del visibile, per custodirlo nel grande alveare d'oro dell'invisibile».

martedì 30 ottobre 2012

Il gran libro delle Streghe Storie e segreti, incantesimi e pozioni di Raphael M. Mérida Jiménez. Traduzione di Ariase Barretta (Odoya)



Tra mito e storia, le figure di Ecate, Medea, Cassandra, Didone, Eritto, Panfila, Melusina, Ginevra e le altre grandi streghe maghe e fattucchiere. Ma anche la storia delle pratiche magiche e della persecuzione che migliaia di donne sapienti hanno subito a causa dell’Inquisizione.

La stregoneria è da sempre associata a due questioni fondamentali: il genere e la religione. Laddove si riscontrano pratiche magiche a custodirne i saperi sono le donne. In epoca antica questo potere era associato alla divina Ecate, mentre dall’avvento della dicotomia Dio/Lucifero e della Santa Inquisizione, i poteri magici che, essendo inspiegabili, sembravano contrastare le leggi di natura, venivano fatti risalire ai favori dello stesso demonio. Jiménez raccoglie ed elabora in un quadro completo tutte le testimonianze su figure storiche o mitiche di streghe e sulle loro pratiche magiche. Medea, Circe, Didone, Ginevra, Acantide, Eritto, Panfila, Melusina e i loro affascinanti miti tra consistenza storica e la leggenda. Ampio spazio viene dedicato alle pratiche magiche, soprattutto a quelle proibite. Paradossalmente infatti la Santa Inquisizione e i suoi verbali sono la prima fonte di conoscenza per quel che riguarda i rituali praticati. Per l’Inquisizione, macroargomento della trattazione, “la stregoneria divenne uno strumento di disciplina sociale, canalizzando alcuni modelli di buona o cattiva condotta e delineando persino l’ortodossia ecclesiastica.” un vero e proprio spartiacque: le donne che non sottostavano alle regole rigidissime della vita famigliare medievale, che si preoccupavano di capire come procurare e procurarsi aborti e unguenti per prevenire gravidanze e curare i mali femminili erano viste come un nemico del potere spirituale e temporale della Chiesa, quindi da annientare al grido di «Non bisogna lasciare in vita neanche una strega». Eppure le pratiche di divinazione e le magie si sono moltiplicate nel tempo assumendo forme e branche differenti, basti pensare all’astrologia o alle sedute spiritiche. Per tutte coloro che si sentono un po’ streghe e vogliono cimentarsi con pratiche antichissime magari durante la notte di ognissanti, c’è una foltissima letteratura ragionata sulle invocazioni a Ecate, gli strumenti e le formule magiche, i giorni propizi, le erbe e gli animali adatti ai rituali…

Rafael M. Mérida Jiménez è docente di Letteratura Spagnola presso l’Università di Lleida e ricercatore del “Centre Dona i Literatura”. Ha insegnato nelle università di Barcellona, Girona, Houston e Portorico. Oltre alle ricerche sulla letteratura spagnola, soprattutto cortigiana e cavalleresca, si è occupato di universo femminile e Queer Theory. È autore di Women in Medieval Iberia (2000), Damas, santas y pecadoras (2008) e di un libro sulla vita di Santa Teresa d’Avila, Llevar la vida con suavidad (2006). Nell’ambito dei Gender Studies ha elaborato alcune teorie pubblicate nei saggi Sexualidades transgresoras (2002) e Diálogos gays, lesbianos, queer (2007).

lunedì 29 ottobre 2012

Il sogno. Un collegamento con l'Aldilà (Cerchio della Luna). VISIONI DEL MISTICO JACOB LORBER.



I sogni possono essere di duplice natura a seconda dell'interiorità del sognatore e dello stile di vita che ne deriva. Se egli segue un percorso - per così dire "spirituale" - che gli consenta di connettersi sempre più alle sue forze interiori e si attiene ad una semplice e moderata alimentazione, allora i suoi sogni possono perfino metterlo in contatto con il mondo degli spiriti per esserne istruito ed aiutato. In questo caso i suoi sogni riescono pure a riprodurre nel più piccolo dettaglio il mondo fisico-materiale. Egli utilizza appieno la capacità della cosiddetta "vista spirituale" di cui siamo tutti dotati, essendo egli riuscito a togliere quel muro tenebroso che la maggior parte delle persone pone innanzi agli occhi spirituali, la quale barriera visiva, a causa di un'esistenza non coerente con le leggi divine scritte in ogni cuore umano.

Se invece l'interiorità e lo stile di vita del sognatore sono da materialista, allora i sogni, inviategli dagli spiriti incaricati a tale funzione come sollecitazione a migliorarsi, vengono sistematica mente ignorati. Costoro sognano solo cose materiali, confuse e senza senso: il mondo felice degli spinti è loro precluso.

Il ricorso ad un particolare etere prodotto con metodi usati dal 1840, permette di avere delle visioni "rivelatrici" riguardo al proprio essere, ovvero se si è "spirituali" o "materialisti". Ma è sopratutto tramite il collegamento costante con le nostre migliori forze interiori che può avvenire il collegamento con il mondo degli spiriti. Grazie a questo libro, ognuno di noi può iniziare a percorrere quella via che lo porterà a sognare il mondo degli spiriti, a collegarsi con essi e a farsi aiutare.

domenica 28 ottobre 2012

Il Libro Rosso di Carl Gustav Jung (Bollati Boringhieri)



 Jung lavorò al Libro rosso – incomparabile verbale dei sogni e delle visioni che popolarono il suo «viaggio di esplorazione verso l’altro polo del mondo» – per oltre sedici anni, dal 1913 al 1930, e ancora in tardissima età lo definì una sorta di presagio numinoso, l’opera di fondazione in cui aveva deposto il nucleo vitale e di pensiero della sua futura attività scientifica. Il Libro rosso è, in effetti, il libro segreto di Jung. Segreto soprattutto in quanto riproduzione simbolica di un universo altro, popolato di immagini interiori che provengono da un aldilà mitico, in cui si caricano di una potenza numinosa che le rende a un tempo guaritrici e pericolose: operatori magici di forze psichiche autonome che solo attraverso un corpo a corpo con l’inconscio è possibile neutralizzare e incanalare in un percorso terapeutico. Quella che Jung chiamerà più tardi «immaginazione attiva», è appunto lo strumento inedito di cui egli si servì per suscitare i contenuti archetipici della psiche. Con il suo tesoro di esperienze iniziatiche e meditazioni sapienziali il Libro rosso si situa dunque al centro di una straordinaria sperimentazione che ne fa un unicum nel panorama novecentesco. La sua pubblicazione, a distanza di quasi cinquant’anni dalla morte di Jung, ha segnato un punto di svolta negli studi sulla psicologia analitica. La presente edizione, agile e compatta, riproduce integralmente il testo, senza le tavole dipinte con cui Jung illustrò la sua «discesa agli inferi». È diretta a chiunque voglia approfondirne – con l’aiuto della sapientissima curatela di Sonu Shamdasani – ogni articolazione e ogni fantasmagoria psichica. A chiunque sia attratto dalle movenze di un dialogo interiore grazie al quale la Vita si è automanifestata entro una vita. L'autore:Carl Gustav Jung (1875-1961) iniziò la sua attività nel 1900 nel famoso ospedale «Burghölzli» di Zurigo, sotto la guida di Eugen Bleuler, uno dei grandi maestri della psichiatria dinamica. Durante questi «anni di apprendistato» mise a fuoco la sua nozione di realtà psichica ed elaborò alcuni strumenti per la comprensione dei disturbi mentali. Nel 1907 entrò in contatto con Freud, con cui stabilì uno stretto rapporto umano e scientifico, assumendo una posizione di primo piano nel movimento psicoanalitico, ma nel 1912 la pubblicazione di Trasformazioni e simboli della libido segnò la rottura del loro sodalizio e il distacco di Jung dalla psicoanalisi. Ne seguì un lungo periodo di «malattia creativa», caratterizzato da un serrato corpo a corpo con l’inconscio e le sue immagini archetipiche, di cui dà testimonianza il Libro rosso. Esperienza decisiva da cui si cristallizzarono, negli anni della maturità, il sistema della psicologia analitica (dottrina dell’inconscio collettivo e degli archetipi, tipologia psicologica, energetica psichica e processo di individuazione, principio di sincronicità) e un’eccezionale messe di indagini storico-religiose, soprattutto nei campi dell’alchimia, dell’astrologia e del pensiero orientale. Le Opere di Jung sono pubblicate da Bollati Boringhieri a cura di Luigi Aurigemma (24 voll., 1965-2007). Il curatore: Sonu Shamdasani, eminente storico della psicologia e della psichiatria, insegna al Centre for the History of Psychological Disciplines dello University College di Londra. È cofondatore ed editor generale della Philemon Foundation, un’organizzazione costituita allo scopo di promuovere una nuova edizione storico-critica delle opere complete di Jung, comprensiva anche di tutti i testi (manoscritti, seminari, carteggi) ancora inediti. Tra i suoi saggi tradotti in italiano: Fatti e artefatti. Su C.G. Jung, sul Club psicologico e su un culto che non è mai esistito (2004), Jung e la creazione della psicologia moderna. Il sogno di una scienza (2007) e Jung messo a nudo dai suoi biografi, anche (2008). Per Bollati Boringhieri ha curato il seminario di Jung La psicologia del Kundalini-yoga (2004) e ha pubblicato Dossier Freud. L’invenzione della leggenda psicoanalitica (2012), scritto con Mikkel Borch-Jacobsen.



sabato 27 ottobre 2012

La Via per Shamballah di Francesco de Falco (Editoriale Programma)



Un libro che propone una nuova visione del percorso del ricercatore evolutivo nel qui e ora della nostra vita quotidiana. Una guida pratica per affrontare il nostro percorso di vita. La Via per Shamballa, tra le altre cose, descrive: l'introduzione al pensiero creativo basato sulla geometria del triangolo, il filo di Arianna che conduce dai regni dell'illusione allo svelamento della Realtà dell'Anima, un'innovativa mappa della psiche umana e dai piani di esistenza, una descrizione dei percorsi iniziatici comprensibile a tutti noi.

Francesco De Falco, autore di "La Via per Shamballa" è un uomo alla ricerca, uno studioso da molti anni della Saggezza esoterica. Durante i suoi itinerari ha acquisito conoscenze e vissuto esperienze che ora ha iniziato a condividere con altri percorsi in gruppo.

venerdì 26 ottobre 2012

Ascoltate Cieli di Federica di Noi (Uno Editori)



Un modo alternativo di leggere l'Esodo, facendosi coprotagonisti per viverlo dall'interno e ritrovarsi nei panni di Mosè l'egiziano, investito di un compito che lo esalta e lo spaventa. Ma anche di Yahwè, l'essere giunto su un carro di fuoco da un pianeta lontano; e di Ietro, colui che trasmette al genero la propria esperienza di comando; e di Aronne, il primo attendente del Signore, che vive la conflittualità dell'essere sempre secondo rispetto al fratello. Così il lettore, insieme a Mosè, si trova ad affrontare le ire di un popolo di dura cervice sempre pronto alla rivolta e si scontra con la necessità di fare scorrere molto sangue, ma assapora anche tutti i privilegi della sua posizione; e la giovane etiope ha il gusto della carnalità più coinvolgente. Con Mosè cammini nel deserto, combatti, conquisti, hai fame e sete, cerchi di trovare mediazioni tra il popolo che stai guidando e il colonizzatore alieno che si è trovato a gestire un territorio e delle genti che non gli piacciono; sei suo collaboratore e complice, fino al disvelamento della strategia preordinata per sottrarre l'oro ai figli d'Israele, che rivela tutta la bassa e umana concretezza di un "Dio" che Dio non è.

giovedì 25 ottobre 2012

Angeli. Ebraismo, Cristianesimo, Islam di Giorgio Agamben ed Emanuele Coccia (Neri Pozza)



Teologi e filosofi, poeti e pittori non hanno mai cessato di interrogarsi sulla natura degli angeli. La loro immagine insieme splendida ed estenuata, pensierosa e feroce è penetrata così profondamente, oltre che nelle preghiere e nelle liturgie quotidiane dell'occidente, nella filosofia, nella letteratura, nella pittura, nella scultura, ma anche nei sogni a occhi aperti, nelle sottoculture e nel Kitsch, che una comprensione anche semplicemente coerente dell'argomento sembra impossibile. In che modo comunicano fra loro e con gli uomini di cui si prendono cura? Hanno un vero corpo o una specie di manichino che ogni volta assumono e lasciano cadere? Qual è il loro sesso? Sono capaci di sentimenti, possono ridere o piangere? Ma, soprattutto, qual è la loro funzione nel governo divino del mondo? Divisa in tre sezioni corrispondenti alle tre grandi religioni del Libro - Ebraismo, Cristianesimo, Islam - questa antologia riunisce per la prima volta in una accurata presentazione critica i testi più significativi mai scritti sugli angeli, da Origene a Tommaso d'Aquino, dalla Bibbia a Maimonide, da Avicenna al sufismo. Ne esce un'immagine completamente nuova, in cui le delicate creature alate che ci sorridono dai quadri di Giovanni Bellini mostrano improvvisamente i tratti terribili della milizia divina e quelli loschi di una sterminata burocrazia celeste, che tiene nelle sue mani non solo le fila dei rapporti fra il divino e l'umano, ma anche la stessa posta in gioco della politica occidentale.

Giorgio Agamben insegna Filosofia teoretica all'Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Tra i suoi saggi più recenti: Homo sacer (Einaudi, 1995); Profanazioni (Nottempo, 2005); La potenza del pensiero (Neri Pozza, 2005); Il Regno e la Gloria (Neri Pozza, 2007); Il sacramento del linguaggio (Laterza, 2008); Nudità (Nottetempo, 2009).

Emanuele Coccia insegna filosofia medievale presso la Albert-Ludwigs Universität di Friburgo (Germania). Ha pubblicato La trasparenza delle immagini. Averroè e l'averroismo (Bruno Mondadori, 2005) e curato l'edizione italiana della Teoria dell'oggetto di Alexius Meinong.


mercoledì 24 ottobre 2012

Angeli Caduti di Harold Bloom (Bollati Boringhieri)



Dall’estensore del canone della tradizione letteraria occidentale, una piccola e godibilissima provocazione sul mito dell’angelo e l’«invenzione dell’uomo». Partendo dal presupposto che la «religione americana» non sia tanto l’oppio quanto la poesia dei popoli, Harold Bloom mostra qui come gli angeli – e in particolare gli angeli caduti, ovvero quelli che si ribellarono a Dio seguendo Lucifero – altro non siano che immagini di una qualità umanissima: quella di animali mortali che tuttavia non smettono di anelare alla trascendenza. Così, nella secolarissima religione della letteratura del critico americano, la Caduta, spogliata di ogni associazione negativa, diventa sinonimo di quella che Philip Roth ha definito la «macchia umana», vale a dire l’irriducibile verità che, al fondo, l’essere umano rimane un enigma. Si apre per questa via una speranza di redenzione – consegnata però, naturalmente, non alla fede ma alla letteratura.

Harold Bloom, Sterling Professor alla Yale University, membro della Academy of Arts and Letters e vincitore del prestigioso MacArthur Prize, è uno dei maggiori critici letterari viventi. Tra i suoi testi più importanti in traduzione italiana: Il libro di J (Leonardo, Milano 1992), Il canone occidentale. I libri e le scuole delle età (Bompiani, Milano 1996), Come si legge un libro, e perché (Rizzoli, Milano 2000), Shakespeare: l’invenzione dell’uomo (ivi, 2001).



martedì 23 ottobre 2012

Angeli, Arcangeli e Forze invisibili di Edgar Cayce, Robert J. Grant (Mediterranee)



La vita di Cayce, il "profeta dormiente", subì un cambiamento drastico grazie all'influenza degli angeli. Il suo reale incontro con uno di loro, all'età di tredici anni, lo portò a scoprire il dono unico e particolare che gli permise di aiutare nel corso della sua vita migliaia di persone. Cayce fu in grado di entrare in uno stato di sonno autoindotto e di rispondere in modo preciso a qualsiasi domanda postagli. Gli vennero rivolte anche domande sulla natura degli angeli e degli arcangeli e sul loro ruolo nell'umanità. Le sue "risposte" danno una visione affascinante non solo degli arcangeli e degli angeli custodi, ma anche dello scopo della loro manifestazione nel nostro tempo.

lunedì 22 ottobre 2012

Alchimia e Mistica di Alexander Roob (Taschen)



QUESTO LIBRO è MAESTRIA PURA. UN CLASSICO IMPERDIBILE.... UN LIBRO COLMO DI ILLUSTRAZIONI E COMMENTI. La grande opera degli alchimisti. Un viaggio fantastico attraverso la storia dell’ esoterismo. Il lettore viene guidato attraverso il misticismo cristiano, l’affascinante mondo dell’alchimia fino all’ epoca Romantica. Cosi’ viene tracciato il legame fra gli enigmatici geroglifici dei cabalisti e dei Rosacrociani e le prime illustrazioni scientifiche nel campo della medicina, della chimica e dell’ottica. Alexander Roob ha studiato arte all’Università di Berlino. Dal 2000 al 2002 è stato professore di Arte dell’Università di Amburgo. Dal 2002 insegna arte all’Academy of Fine Arts di Stoccarda.

domenica 21 ottobre 2012

La grande equazione di Vittorio Marchi (Macro Edizioni)



IO, L'UNIVERSO, DIO. Da sempre uomini e donne si chiedono: chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo? Per queste domande nessuno sembra avere una risposta, ma è davvero così? È proprio vero che la soluzione ai tre quesiti più oscuri del mondo sia poi così inaccessibile? Famoso ricercatore e insegnante di fisica, Vittorio Marchi indaga da anni con passione e entusiasmo per svelare questi grandissimi misteri, sfatando false convinzioni e credenze sbagliate che ci trasciniamo da millenni. Possiamo, infatti, considerare valida l'espressione del nuovo testamento "in principio era il Verbo"? Ma, se il verbo è Dio, come può Dio avere un principio? Perché allora non raccontare tutta e in maniera fedele la storia della Creazione? L'Universo, quindi, ha un inizio? Da quando e dove, se è infinito? Ma non solo! Come funziona il nostro corpo? Perché ci ammaliamo? Quanto è dannoso affidarsi alle cure di medici succubi loro stessi delle malattie? Oggi, infatti, secondo un monitoraggio svolto negli Stati Uniti, il fenomeno della iatrogenesi - ovvero ciò che è causato dal medico o dai farmaci della medicina accademica è la terza causa di morte, dopo l'infarto e il cancro. In queste pagine l'autore risponde a tutte queste domande affidandosi alle teorie della fisica quantistica e alle sue straordinarie scoperte. Con l'avvento della fisica quantistica si è scoperto che l'universo è nato da un Bit Bang (informazione) più che da un Bing Bang. Questa scoperta suggerisce che l'ingrediente essenziale del nostro universo è la Coscienza che osserva e da cui tutto scaturisce.

sabato 20 ottobre 2012

Soulcraft di Bill Plotkin (Venexia)



Un’esplorazione rigorosa ma allo stesso tempo poetica del rapporto essenziale tra l’animo umano e la natura selvaggia, che accompagna il lettore nei meandri della propria psiche alla ricerca del potere trasformativo della natura per diventare un essere completo e adulto. Soulcraft è la punta di diamante di un percorso di consapevolezza, le cui radici risalgono ad almeno 6000 anni fa. È una guida al viaggio dell’anima per scoprire i motivi della nostra presenza sulla Terra e il modo migliore per coesistere con il pianeta e con gli altri esseri umani. Esplora l’importanza dei riti di passaggio nella formazione individuale e le conseguenze psicologiche e psicanalitiche della mancanza di tali rituali, insieme al lavoro svolto da Plotkin e dal suo team per aiutare i loro pazienti a ottenere nuovi livelli di consapevolezza.

venerdì 19 ottobre 2012

Buddha e Cristo. Le due salvezze di François Ponchaud (EDB)



Come spiegare ai cambogiani chi è Gesù se non mettendolo a confronto con la figura più alta della loro tradizione religiosa, ovvero Gautama Siddharta, venerato come Buddha? L'autore del volume accosta la vita e gli insegnamenti dei due grandi "geni religiosi" per mostrarne prossimità e divergenze in tema di salvezza, uso dei beni, rapporto con il dolore, idea di libertà. E chi meglio di lui, con la sua storia, potrebbe spiegare a un europeo chi è Buddha e che cos'è il veramente il buddhismo?


giovedì 18 ottobre 2012

Opere Lulliane di Giordano Bruno. A cura di Marco Matteoli, Rita Sturlese, Nicoletta Tirinnanzi (Adelphi)



Questo nuovo volume delle Opere latine raduna i testi nei quali Giordano Bruno commenta, analizza, discute gli scritti di Raimondo Lullo, celebre teologo e mistico catalano del Duecento. Testi poco frequentati – o fortemente sottovalutati – almeno fino agli anni Sessanta del secolo scorso, quando Frances Yates e Paolo Rossi, ricollegandoli agli scritti mnemotecnici, ne diedero una interpretazione in sintonia con la nuova visione del Rinascimento che andava maturando in quel periodo. E la presente edizione, arricchita da un ampio commento che le colloca nel quadro complessivo del Rinascimento ermetico e pansofico, fornisce una ulteriore dimostrazione della rilevanza di queste opere – non a caso apprezzate da Hegel –, dove Bruno sviluppa con rigore la sua ricerca di una mathesis universalis in grado di comprendere e di trasformare la realtà.

mercoledì 17 ottobre 2012

Genesi di un enigma di Paolo Brega (Anguana)



Il libro ci conduce in un viaggio attraverso i millenni, alla ricerca di una teoria unificatrice dei numerosi enigmi dell’umanita’. Traendo spunto dalle ipotesi pubblicate in passato da rinomati ufologi ed eminenti ricercatori quali Sitchin, Von Daniken e Kolosimo, l’autore vuole identificare un filo conduttore comune in grado di fornire una risposta univoca ai vari interrogativi irrisolti della storia. Attraverso i segreti delle origini della razza umana e del gruppo sanguigno zero Rh negativo, i miti di Atlantide e dei continenti perduti, i misteri delle piramidi e delle costruzioni impossibili, la ricerca si conclude infine con una visione innovativa dei fatti della storia recente e attuale, spingendosi fino a una interpretazione alternativa dell’Apocalisse di San Giovanni e delle diverse profezie riguardanti la fine dei tempi, dimostrandone la convergenza a una data ormai del tutto familiare: il 21 dicembre 2012. Una cavalcata attraverso i millenni e le ere, che non manchera’ di stupire il lettore e di lasciarlo con una visione alternativa dell’eterno quesito “chi siamo, da dove veniamo e dove stiamo andando?” assolutamente da vertigini.


martedì 16 ottobre 2012

La colonia perduta dei Templari. La missione segreta di Giovanni da Verrazzano in America di Steven Sora (Età dell'Acquario)



Nel 1524 il re di Francia Francesco I affidò a Giovanni da Verrazzano la missione di scoprire una nuova rotta per la Cina. Secondo Steven Sora, in realtà, l’esploratore italiano doveva entrare in contatto con una colonia templare americana, fondata alla fine del XIV secolo da Henry Sinclair a Newport, nel Rhode Island, nella cui baia, nei pressi di una misteriosa torre grande come i battisteri templari, alcuni edifici sacri simboleggiano ancora oggi il battesimo e la vita eterna. Verrazzano trovò la torre ma della colonia templare non rinvenne alcuna traccia: i templari si erano trasferiti altrove, secondo il disegno enigmatico che li ispirava, eppure la loro Compagnia del Santo Sacramento, società segreta di ugonotti e cattolici sulpiziani, riuscì a far rivivere oltreoceano il sogno libertario ed eterno dell’Arcadia, al di fuori delle costrizioni delle Chiese e degli Stati, e gettò le fondamenta della futura Montréal, estremo bastione nella lotta contro i gesuiti. Tra storia e suggestione romanzesca, Steven Sora formula in questo volume alcune intriganti ipotesi su molte vicende importanti della nostra storia, a partire dalla scoperta dell’America di Cristoforo Colombo, avvenuta, forse, sotto il segno inconfondibile e magico della Sacra Stirpe...


Steven Sora è l’autore di numerosi volumi dedicati ai templari, tra cui Il tesoro dei templari edito in Italia da Piemme. Vive a Easton, Pennsylvania.

lunedì 15 ottobre 2012

I Templari. Storia e segreti del più misterioso Ordine medievale di Bernard Marillier (Età dell'Acquario)



San Bernardo di Chiaravalle, predicatore della Seconda crociata, così lodava nel 1130 l’Ordine del Tempio, fondato circa dieci anni prima: «Una nuova cavalleria è apparsa sulla terra dell’incarnazione […] dove conduce un doppio combattimento, sia contro avversari di carne e sangue, sia contro lo spirito del male nei cieli. […] È veramente un cavaliere senza macchia e senza paura, colui che protegge la propria anima con l’armatura della fede». Appena due secoli dopo l’Ordine vedeva la sua enorme potenza messa in discussione da gravi accuse e la sua esistenza finire in tragedia. Che cosa era successo? Che cosa erano diventati i Templari? Perché persistono teorie fantasiose riguardo al loro esoterismo, a riti occulti o magici, a filiazioni quali quelle massoniche e neo-Templari. Bernard Marillier introduce il lettore alla scoperta del più misterioso Ordine medievale, dalla struttura alle regole organizzative, dai contenuti esoterici fino all’epilogo repentino e drammatico con il rogo parigino del Maestro Jacques de Molay nel 1314 e l’arresto degli adepti, dopo che papa Clemente V ne aveva decretato l’abolizione «per il bene della Chiesa».


Bernard Marillier, studioso di storia e tradizioni europee ed extraeuropee, è l’autore di numerosi volumi fra i quali ricordiamo «La Chevalerie», «Le Svastika» e «Les Cathares».

domenica 14 ottobre 2012

L'Eresia Templare di Sabina Marineo (Venexia)



L’Eresia templare offre un contributo insolito e molto originale al dibattito sulle rivelazioni storico-religiose dell’inizio dell’era cristiana, ricomponendo un puzzle storico estremamente complesso, basato sull’incredibile mistero contenuto nella storia dei Templari. L’autrice si addentra in un labirinto fatto di luci e ombre che porta a svelare l’identità del Gesù storico e di quello leggendario, e di coloro che lo hanno accompagnato. Non mancano nuove rivelazioni, tra cui spicca la figura della Maschera di ferro. Un libro che è un po’ un saggio e un po’ un thriller, in cui i protagonisti (Giovanni Battista, Giacomo, il Priorato di Sion, Qumran, i Vangeli apocrifi, il Sacro Graal e i Cavalieri del Tempio) non mancheranno di svelare aspetti nascosti, raccontati dalla voce accattivante di una scrittrice appassionata.


Sabina Marineo, nata a Venezia, si è laureata in Lettere e Filosofia a Ca’ Foscari e ha frequentato la leggendaria scuola teatrale “Commedia dell’Arte all’Avogaria” di Giovanni Poli. Ha lavorato in Italia come attrice di teatro e televisione, e traduttrice di pezzi teatrali. Negli anni ’80, in occasione di una serie di programmi per la televisione tedesca, si è trasferita a Monaco, dove è rimasta e lavora come autrice e traduttrice.

sabato 13 ottobre 2012

L’Ordo Equestris Templi Arcadia parteciperà alla storica manifestazione Festa del SS.Crocefisso che si terrà a Monteroni (Le)



L’Ordo Equestris Templi Arcadia parteciperà domenica 14 ottobre 2012 alla storica manifestazione Festa del SS.Crocefisso che si terrà nella bella cittadina di Monteroni in provincia di Lecce, a cui parteciperanno più di 15 Comuni provenienti da altre regioni italiane. L’invito è stato esteso all’Ordine dal Sindaco di Monteroni Dott. Pasquale Giorgio Guido  e dal Geom. Mauro Madaro, Presidente del Consiglio del Comune di Monteroni di Lecce, che hanno fortemente voluto far partecipare l’Ordo Equestris Templi Arcadia a questa manifestazione. Il Gran Maestro dell’Ordine Valentino Zanzarella, esprime i suoi apprezzamenti per la stima dimostrata dall’amministrazione comunale di Monteroni nei confronti dell’operato e della bontà dell’impegno nel sociale per il territorio salentino dell’Ordo Equestris Templi Arcadia

venerdì 12 ottobre 2012

La regola primitiva dell'Ordine del Tempio di Paolo Galiano (Simmetria)



Questa traduzione e commento alla regola dei templari offre, in un libretto agile ed efficace, oltre ad un’analisi sulla antica ed originale stesura della regola, una lettura di “principii tradizionali” che risultano essere una reale guida d’etica cavalleresca. Ai nostri giorni ripassare tali principi può risultare incongruo, in una società dove si è quasi perduto il significato di parole quali “onore”, “ordine”, “permesso”, “lealtà”. Ripassare dunque i 72 punti della Regola può essere oggetto di meditazione per chiunque s’interessi di tradizione. Ricordiamo alcuni punti che possono essere particolarmente stimolanti:
dal punto 1: “Voi che rinunziate alla vostra volontà ed i Cavalieri non professi che, per la salvezza della loro anima servono insieme a voi il sommo re con cavalli ed armi, prendete il proposito di ascoltare integralmente, con puro e devoto desiderio, il mattutino e tutto l’intero Ufficio….”
Dal punto 10 “Nel corso della settimana vi basti mangiar carne tre volte,,,,perché il frequente uso della carne comporta una grave corruzione del corpo…”
Dal punto17: “…E ciò sia fatto in questo modo, come è scritto: “Non fuggirai al peccato con il troppo parlare (Prov. X-19) e in un altro è scritto “Morte e vita sono in potere della lingua”./Prov. XVIII-21) : proibiamo del tutto che in questi discorsi si usino scurrilità e parole inutili e che muovano al riso…”
Dal punto 34: “…Pertanto si obbedisca senza indugio quando un ordine sia stato dato dal maestro o da cgi ne abbia da lui ricevuto facoltà, ed agiscano speditamente come se avessero avuto l’ordine da Dio e non abbiano alcun ritardo a compierlo.”
Dal punto 41: “…Pertanto proibiamo ed energicamente ci opponiamo a che qualche fratello professo ardisca rammentare ad altro fratello o a qualsiasi altra persona, le prodezze o per usare un termine appropriato, le stoltezze che compì con tanto danno quando era nella cavalleria secolare e i diletti della carne con femmine spregevoli o altri argomenti del genere…”
Riteniamo che tali semplici accenni possano far sufficientemente riflettere e ci viene in mente che cosa mai potrebbe accadere se tali regole, anche se edulcorate, potessero essere reintrodotte nei rapporti fra gli uomini.

mercoledì 10 ottobre 2012

Le Vere Origini del Complotto contro i Templari di Francia di Lina Sansone Vagni (Ecig)



Da una grande esperta di esoterismo templare - In ogni epoca, sotto tutti i "regimi" e sui banchi di scuola, abbiamo sempre studiato la "Storia dei vincitori" e non, quella più vera, dei vinti. Dieci anni di ricerche accurate, in special modo su testi rari o introvabili, sono stati le tessere mancanti di un gigantesco "puzzle" storico che aspettava da settecento anni di essere ricomposto nella sua giusta visione d'insieme. Un corposo ma necessario excursus storico nella prima parte del testo, porterà di nuovo alla ribalta della Storia, nella loro giusta prospettiva, importantissimi avvenimenti tenuti celati o stravolti da storici faziosi dai nomi altisonanti, vere "cariatidi" della cultura ufficiale. Tale puntigliosa ricerca effettuata dall'Autore sulla verità degli eventi e sulla condotta scandalosa di "esperti"', coevi all' "affaire Templier', che stravolsero e abusarono delle stesse Leggi Inquisitorie, fanno sì che questo lavoro possa essere paragonato ad un giallo storico, ad una appassionata difesa riconducibile ad un processo indiziario, scoprendo finanche la vera identità di "chi", effettivamente, ideò e complottò contro i Cavalieri Templari di Francia e contro il Tempio che aveva le sue gloriose radici soprattutto in Europa e nel Papato Romano. Ma per arrivare a tale sconvolgente e coinvolgente scoperta, è stato necessario andare a ritroso nel tempo per ritrovare le ataviche e ricorrenti motivazioni di vendetta che hanno sempre avuto, nel corso dei secoli, un certo "Clan di potere" imperante in Europa e che NON risiedeva certamente in Francia, come tutti hanno sempre creduto. Al lettore ed allo studioso, perciò, il compito di ricercare, con l'Autore, questa eclatante scoperta sulla quale tutti, compresi storici famosi, hanno sempre taciuto o, forse, volutamente ignorato.


martedì 9 ottobre 2012

La Cabala e i 4 mondi della guarigione di Daniela Abravanel (Mamash)



Il medico cura, non solo facendo riferimento alla medicina ma, ulteriormente, comprendendo l’importanza di liberare il paziente dalle forze spirituali e psicologiche che causano la malattia (Maimonide). "Esiste una tradizione terapeutica ebraica che pochi conoscono ma che è assolutamente moderna e universale. E se è vero che ciascuno di noi ha un lavoro da portare a termine, beh allora il mio forse è quello di fare conoscere a tutti e divulgare questa tradizione di studio e di guarigione fisica e spirituale. Perché, come diceva il grande filosofo ebreo livornese Elia Benamozegh, ‘l’ebraismo non è solo una religione, una politica, una letteratura, una legislazione ma è una scienza, una cura del corpo e dello spirito, è prevenzione e conoscenza delle malattie’”.

lunedì 8 ottobre 2012

Possessione diabolica oggi di P. Adolf Rodewyk S. J. (Segno)



“È raro trovare un libro profondo e serio, che presenti un unico caso, seguito e spiegato sotto i più vari punti di vista. Un unico fatto, riguardante un fenomeno così variante da persona a persona, è chiaro che non può essere applicato a tutti i casi. Ma è pur vero che anche lo studio bene approfondito di un solo fatto dà la possibilità di imparare tante cose che difficilmente si apprendono leggendo una vasta casistica, esposta in modo sintetico. L’autore, il gesuita p. Adolf Rodewyk (1894-1989), religioso di vita santa e di vastissima cultura, ha avuto occasione di studiare a fondo il problema della possessione diabolica e di praticare esorcismi, sì da diventare un’autorità in questo campo, oggi così trascurato dalla Chiesa latina. E la sua lunga vita gli ha dato modo di acquistare una tale esperienza che il suo racconto tornerà di grande giovamento a chi si interessa di questa materia” (don Gabriele Amorth).

domenica 7 ottobre 2012

Pagine esoteriche di Ferdinando Pessoa (Adelphi)



Vi chiederete cosa ci fa un libro del genere nella sezione templare. Il motivo è presto detto:Pessoa era un templare portoghese, attratto irresistibilmente dall'esoterismo. Sentire i simboli, sentire che i simboli hanno vita e anima - che i simboli sono come noi' scrive Pessoa in uno dei suoi frammenti di filosofia ermetica. E poiché per lui 'noi' non può che riferirsi a una pluralità proliferante, con i simboli si composero e attraversarono la sua mente 'migliala di teorie, grottesche, straordinarie, profonde, sul mondo, sull'uomo, su tutti i problemi che riguardano la metafisica'. Che poi egli continuamente abbandonasse la teoria che aveva appena elaborato faceva parte della stessa fisiologia mentale. Comunque, in questa sua opera incessante e illusionistica, Pessoa molto attinse a fonti esoteriche, e di tale quote sussistono ricche testimonianze fra le migliala di sue pagine manoscritte alla Biblioteca Nazionale di Lisbona. Per la prima volta questo volume ne raccoglie e articola una parte sostanziosa, permettendoci di capire a quali misteri alludesse, in Pessoa, quella 'intelligenza analogica' che sola era in grado di guidare colui che si proponeva di 'sentire tutto in tutte le maniere'.

Note: A cura di Silvano Peloso

sabato 6 ottobre 2012

La Regola Primitiva dell'Ordine del Tempio di Paolo Galiano (Simmetria)



La Regola dei Cavalieri dell’Ordine del Tempio ci è pervenuta in due redazioni: l’una in latino, la Regola primitiva stabilita negli atti del Concilio di Troyes del 1129, nel quale si ratificò l’esistenza del nuovo Ordine sorto pochi anni prima in Terra Santa, e l’altra in francese, traduzione eseguita sotto il secondo Gran Maestro del Tempio a dieci anni di distanza dal Concilio. Tra le due redazioni esistono però alcune differenze anche rilevanti, come la soppressione del “non” dell’articolo 63 della Regola latina, soppressione che altera radicalmente il senso dei rapporti dei Templari con i “cavalieri scomunicati”, aprendo la strada ad ipotesi circa possibili relazioni tra questi ed i cavalieri catari. Per questo e per altri motivi, essendo molto diffusa la traduzione in italiano della Regola francese ma non la sua redazione originale in latino, si è ritenuto di fare cosa utile agli appassionati della storia dell’Ordine del Tempio col mettere a loro disposizione un materiale poco conosciuto quale la Regola primitiva. In appendice alla Regola viene pubblicato un breve saggio su di un personaggio poco noto, Goffredo di San Vittore, teologo e musico del XII sec., il quale fu probabilmente una delle figure chiave nello sviluppo del “pensiero templare” con il suo trattato “Microcosmus”, vera anticipazione dell’Umanesimo quattrocentesco.

Medico ed umanista, ha pubblicato libri e saggi sulla Tradizione con particolare riguardo al cristianesimo delle origini e alla Gnosi cristiana e ad alcuni aspetti della Cavalleria medievale, tra cui “Le vie della Gnosi” e “Galgano e la Spada nella roccia”, e dell’esoterismo egiziano, “La via iniziatica dei Faraoni”.

venerdì 5 ottobre 2012

I Templari Setta Esoterica di Domenico Lancianese (Atanor)



I Templari furono veramente degli eretici o degli illuminati alla ricerca della salvezza sui perigliosi sentieri della via del guerriero? Mistero, Tradizione e Gnosi sono i cardini di questo viaggio appassionante alla scoperta degli aspetti più intimi e occulti del misterioso e potente Ordine dei Cavalieri Templari. Con una ricerca accurata e rigorosa l'autore tenta di penetrare e svelare le origini, la natura e la spiritualità di questa Istituzione medievale che tanto incise sull'evoluzione socio-politica dell'Europa. Questo libro, carico di suggestioni, apre sulla questione templare strade straordinariamente interessanti oltre che cariche di intenso fascino «a dispetto di coloro che vorrebbero escludere dalle vicende terrene del glorioso Ordine le categorie del mistero, della Tradizione e della Gnosi».

Domenico Lancianese, da sempre appassionato cultore di storia medievale, da oltre un decennio ha rivolto i suoi studi e le sue ricerche verso il misterioso Ordine dei Cavalieri Templari.
Collabora con l’Istituto di Storia dell’Università degli studi di Urbino, con la Deputazione di Storia patria per le Marche e con la Fondazione Federico II di Jesi. Stimolato dalla sua laurea in economia, l’autore ha incentrato molta della sua attenzione sugli aspetti socio economici dell’attività dell’Ordine templare e sul determinante contributo apportato allo sviluppo della civiltà occidentale.

giovedì 4 ottobre 2012

Il Sacro e la Cavalleria di Claudio Bonvecchio (Mimesis)



Scrivere della Cavalleria, nei suoi multiformi aspetti, significa soffermare l'attenzione su qualcosa di importante e di particolare. Non solo perché la Cavalleria rappresenta una cospicua parte della storia politica, religiosa, culturale e letteraria dell'Occidente, ma anche perché si presenta come un sicuro richiamo identitario. Un richiamo apparentemente fuori da ogni schema e forse dalla stessa realtà, che sembra una delle tante utopie. Tuttavia, "l'utopia cavalleresca" non ha soltanto infiammato gli animi di una stagione storica, il Romanticismo, e creato una moda culturale che giunge sino al presente. Ha dato anche corpo a quell'archetipo dell'eroe che costituisce la personalità di ciascuno e la cui assenza provoca sicuro disagio.

Claudio Bonvecchio è Professore Ordinario di Filosofia delle Scienze Sociali e Presidente del Consiglio di Corso di Studi in Scienze della Comunicazione nell’Università degli Studi dell’Insubria (Varese). Coordinatore del Dottorato in Filosofia delle Scienze Sociali e Comunicazione Simbolica, è membro del Consiglio Scientifico del Centro Speciale sulla Simbolica Politica e delle Forme Culturali dell’Università degli Studi dell’Insubria e del Comitato Scientifico del Centro di Studi Internazionale sul Simbolico dell’Università degli Studi di Messina. È Direttore Scientifico della Rivista «Metabasis». Tra i più recenti lavori pubblicati si segnalano: Il pensiero forte, Settimo Sigillo, Roma 2000; Apologia dei doveri dell’uomo, Terziaria, Milano 2002, La Maschera e l’Uomo, Franco Angeli, Milano 2002, Il coraggio di essere (con B. Luban-Plozza), Dadò Editore, Locarno 2002; Europa dei mercanti, Europa degli eroi. Itinerari di ribellione, Settimo Sigillo, Roma 2004; Inquietudine e Verità, Giappichelli, Torino 2004; Dove va l’idea di tradizione, Settimo Sigillo, Roma 2005; Il sacro e la cavalleria, Mimesis, Milano 2005.

mercoledì 3 ottobre 2012

Mistica Templare (Mediaframe)



DALLA RELIGIOSITA' CROCIATA ALLA REGOLA TEMPLARE, SIMBOLI, ARCHITETTURE E RITI SEGRETI - I "Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone", più noti come Cavalieri Templari, sono conosciuti anzitutto per le loro qualità di guerrieri crociati, e per alcune ipotesi storico-alternative che li vogliono scopritori di antichi tesori. Ma in realtà, i Templari erano anzitutto dei religiosi: un Ordine di monaci immersi in una vita di contemplazione ed esoterismo. Riscoprire il senso religioso e mistico dei Cavalieri Templari, significa forse riportare la questione a parametri che le sono autenticamente propri. In questo documentario, analizzando gli aspetti simbolici della storia, dei riti, delle architetture dell'Ordine, gli autori adottano chiavi di lettura teologiche, mitologiche e psicoanalitiche. Attraverso questa amplificazione, si ha un’idea del potenziale energetico dell’immaginario templare, che tanto ha ispirato fantasie e fraintendimenti.

contenuti:
-Dalla religiosità crociata alla Regola Templare
-Tracce di architettura templare
-I riti: amplificazione simbolica e realtà storica

con interviste a FABRIZIO TRALLORI, GIOVANNI SPINI
musiche
GOAD

fiction
FRANCESCO TOLA
DAVID VALORI
LORENZO RAVEGGI
MARCO PECCHIONI

voce narrante
FABRIZIO FABER

Non tutte le verità possono essere rivelate!


martedì 2 ottobre 2012

Valcento di Giancarlo Pavat (Belvedere)



L'Ordine dei Cavalieri Templari, “i Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonici”, ha affascinato per secoli l'immaginario collettivo occidentale. Ma chi erano davvero questi cavalieri dai bianchi mantelli e dal vessillo bianco e nero; il "Valcento", appunto? Quali eventi ne determinarono la caduta? Sono vere tutte quelle leggende, voci, dicerie relative ai misteri ed enigmi che avrebbero celato? Ed ancora. Erano presenti in Italia e soprattutto nel Basso Lazio? A tali domande prova a rispondere questa straordinaria opera di Giancarlo Pavat; "Valcento. Gli Ordini monastico-cavallereschi nel Lazio meridionale", Edizioni Belvedere. In un racconto di piacevole lettura, Giancarlo Pavat, dopo aver tracciato a grandi linee la storia di quel periodo storico e della presenza degli Occidentali a Gerusalemme, ricostruisce la vicenda di quest’Ordine di monaci guerrieri, unico nella storia delle istituzioni cristiane, che costituì il primo esempio di esercito permanente nel mondo occidentale. L‘aspetto più interessante del libro e della ricerca da cui è scaturito è, indubbiamente, lo studio sulla presenza Templare nella Valle dell’Amaseno (Fr) e di tutto il basso Lazio tra il XII e il XIV secolo, assieme a quella di altri Ordini Monastico-militari e Ospitalieri. Si tratta di un filone di indagini praticamente inedito. Il lettore si trova proiettato all’interno di avvenimenti inattesi ed inusuali per una terra che, a causa di triti luoghi comuni, si è immeritatamente trovata ad essere più denigrata che seriamente indagata. Gli esiti sono stati sorprendenti, soprattutto per la scoperta sul territorio di numerosissimi simboli che stanno a testimoniare, in maniera inconfutabile, la presenza di questi Ordini Monastico-Cavallereschi in tutta la Vallata. Segni inequivocabili di una precisa geografia templare, giovannita e non solo. Giancarlo Pavat con il suo volume, da cui ogni futuro contributo sulla presenza degli Ordini nella Valle dell’Amaseno non potrà prescindere, ci offre un lavoro prezioso perché articolato, accurato ed ispirato ai più solidi principi della ricerca storica. L'impegno di studioso di Giancarlo Pavat è caratterizzato da una costante (e importante) opera di messa in luce e rilettura di fonti, note e meno note. Un lavoro, infine, utile e importante perché riesce a restituire oggettività storica alle vicende riportate, presentandole in un contesto rigoroso che va al di là del puro mito, liberandosi delle possibili falsificazioni e dei facili preconcetti sull’argomento.